Le tecniche di Touch for Learning consentono di imparare ad individuare e ridurre le più comuni forme di stress nell'apprendimento per ripristinare la corretta comunicazione tra corpo e mente, consentono di apprendere accedendo in modo integrato alle facoltà dei 2 emisferi cerebrali non accontentandosi più di una elaborazione omolaterale. La procedura di rieducazione consiste nel dare specifiche informazioni all'unità corpo-mente attraverso esercizi mirati di integrazione dopo aver utilizzato diversi test muscolari per evidenziare le aree di stress a cui una persona è soggetta. Un miglioramento dell'integrazione emisferica può dar luogo ad un miglioramento delle funzioni cerebrali di apprendimento nelle seguenti aree.
Non è sempre facile predire il miglioramento specifico di una qualsiasi area, perché il cervello è estremamente complesso e ogni caso individuale ha una propria storia di difficoltà di integrazione. Ciò a cui le tecniche di Touch for Learning mirano è un generale miglioramento dell'integrazione emisferica e specifici miglioramenti nelle aree in cui la persona presenta maggiore difficoltà. Affinché gli esercizi proposti dalla Kinesiologia dell'apprendimento risultino davvero efficaci, è necessario praticarli 5 - l0 minuti due volte al giorno per un periodo di tempo sufficiente che varia da persona a persona e viene determinato con l'ausilio del test muscolare.
"Agganciamento di Cook" ed "esercizio
dell'infinito": Come eseguire l'esercizio che prevede
2 fasi successive.
Per la maggior parte delle persone la prima fase consiste nel:
Per tutti la seconda parte consiste nel:
Per alcune persone risulta più efficace
eseguire la prima parte in modo inverso a quanto sopra esposto, (piede
destro con la mano sinistra sopra la caviglia e la mano destra che passa
attraverso il corpo per toccare la pianta del piede destro). Esercizio dell'infinito: questo esercizio è eccellente per le persone che hanno difficoltà di apprendimento e specifico per migliorare la coordinazione occhio-mano in attività quali la scrittura e gli esercizi atletici. Come si esegue: In piedi: (fig 3) Ponete le braccia dritte di fronte a voi con i palmi delle mani uniti ed i pollici rivolti verso l'alto. Tracciate nello spazio il simbolo dell'infinito partendo dal centro e proseguendo verso l'alto e verso l'esterno. E'importante focalizzare lo sguardo sui pollici e mantenere i piedi distaccati ad una distanza pari alla larghezza delle spalle. Seduti: disegnare il simbolo dell'infinito ripetutamente su un foglio di carta a diverse grandezze.
Questi due esercizi sono solo un esempio delle
molte tecniche di Touch for Learning. a cura di
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Kinesiologia Specializzata La kinesiologia specializzata è una metodica oli-stica che prende in considerazione la persona nella sua totalità: corpo, mente, emozioni. Integra le tradizionali filosofie orientali dei flussi energetici con il test muscolare di precisione, consentendo di raggiungere e realizzare un miglior benessere ad ogni livello. Nella kinesiologia specializzata si opera in modo naturale con una modalità educativa, nel pieno rispetto dell'ecologia della persona: è un metodo in cui l'operatore riceve informazioni sugli squilibri energetici dell'individuo attraverso alcuni test muscolari. I muscoli, infatti, registrano variazioni della fisiologia del corpo manifestandole con maggiore o minore tensione. Il test muscolare consiste in una pressione variabile sui muscoli per notare la qualità di risposta degli stessi. Per i kinesiologi la variazione nella risposta (vale a dire un muscolo più o meno forte) significa che c'è qualcosa su cui puntare l'attenzione. I test muscolari possono essere eseguiti direttamente su muscoli specifici, per notare il loro stato, oppure dopo aver eseguito delle modalità scelte dall'operatore su una base soggettiva. Parlando dei muscoli specifici, ipotizziamo come esempio di voler eseguire il test per evidenziare lo stato del muscolo grande pettorale clavicolare. Alla persona analizzata viene chiesto di mettersi in una posizione che permette di eseguire il test sull'area muscolare interessata, avvicinandola e contraendo-la. L'operatore esegue una pressione per distendere o inibire il muscolo. Il muscolo risponderà immediatamente, avrà una risposta rallentata o inibita, oppure avrà una risposta troppo reattiva. Se i risultati sono gli ultimi due, si procederà con specifici riequilibri. Il secondo uso dei muscoli è quello di evidenziare se c'è dello stress in un'area indipendente dal muscolo testato. Per esempio, volendo sapere se è in atto una situazione da stress emotivo, si verrà indotti a pensare a quella determinata situazione e, nello stesso tempo, l'operatore eseguirà un test su un muscolo. Per riconoscere se una parte del corpo ha un deficit energetico, verrà toccata proprio quella parte mentre si esegue il test muscolare. In questi casi la risposta del muscolo sarà in relazione a ciò che viene eseguito contemporaneamente al test o subito prima di esso. Generalmente quando si scopre uno squilibrio, il muscolo darà una risposta inibita. L'operatore procederà quindi con delle tecniche di riequilibrio, che verranno scelte su una base prioritaria proprio con l'utilizzo del test muscolare. Le correzioni più indicate sono sempre quelle che rafforzano maggiormente i muscoli inibiti: esse aiuteranno anche a evidenziare il fattore che contribuisce allo squilibrio energetico. Come è nata la kinesiologia La kinesiologia nasce verso la metà degli anni '60 dalla mente di George Goodheart, un medico chiropratico americano dotato dì grande senso di osservazione e creatività. Durante lo sviluppo delle sue ricerche, Goodheart lavorò con un gruppo di colleghi tra cui il dr. John Thieù, anch'egli chiropratico, il quale ebbe l'idea di offrire a tutti gli enormi benefici della kinesiologia applicata. Quest'ultimo pubblicò il suo libro Touch for Health nel 1973 presentando una sintesi di tecniche di kinesiologia applicata in una maniera comprensibile a tutti ed utilizzabile con facilità e sicurezza. Subito dopo fu fondata la Touch for Health Foundation il cui direttivo includeva sia Goodhearth che Thie. Fu creato un corso per istrut-tori che viene oggi applicato in tutti e 5 i continenti. La Kinesiologia Specializzata arriva in Italia verso la metà degli anni '80 grazie a Maurizio Piva che, nel corso degli anni, ha reso disponibili le sue conoscenze e la sua professionalità alla formazione di professionisti attraverso l'organizzazione di corsi e la fondazione dell'Istituto di Kinesiologia Specializzata E Naturopatia, prima scuola di kinesiologia specializzata in Italia.
Le malattie sono il risultato di un accumulo di stress fisici, emotivi ed ambientali che, alla fine, possono sfociare in sintomi fisici conclamati. Un mantenimento regolare con la kinesiologia specializzata può prevenire proprio questo accumulo. Possono trarre beneficio dalla kinesiologia, dal
bimbo nel grembo materno all'anziano, da chi si sente in piena forma alla
persona ammalata. La kinesiologia specializzala riequilibra il sisfema
corpo-mente rimuovendo stress negativi di tipo fisico, chimico o emotivo,
riportandolo allo stato ottimale in cui esso possa aulorecuperare le sue
l'unzioni. Ha una grossa applicazione soprattutto nel l'affronta re quel
tipo di problematiche per cui non sia stata trovata una soluzione permanente.
La corretta pratica della kinesiologia specializzata permeile al corpo
di rivelare con precisione dov'è localizzato ^^ Kinesiologia specializzala e kinesiologia applicata Sebbene il termine kinesiologìa app/ic.tla (K.A,i sia comunemente usato per definire il metodo, tale nome è in realtà identificato con le tecniche messe a punto inizialmente da George Goodheart e, negli anni seguenti, da coloro che si sono identificali con il suo sistema. L'organizzazione che si identifica con il metodo di Goodheart, il Collegio Internazionale dì Kim'siologij Applicato, considera lali solo alcune tra le migliaia di tecniche che utilizzano lo slesso strumento fondamentale (il test muscolare kinesiolo-gico], poiché le altre fanno parte di ulteriori sistemi e scuole di pensiero kinesiologico, spesso fondate da chi è stato o è tuttora collaboratore dello slesso Goodheart. Sono invece molli di più i professionisti provenienti dalle scuole della correnle Touch For Health che quelli della corrente K.A. e, pur all'interno della stessa, molti non si identificano neppure con il metodo della kinesiologia applicata anche se per convenzione talvolta lo stesso viene usalo. In Australia, Nuova Zelanda ed Ungheria, ad esempio, dove il metodo è riconosciuto a livello governativo e istiluzionale, la professione non viene definita "kine-siologia applicata" ma più semplicemente kinesinlogia, del resto, nella maggior parte degli altri paesi, non esiste una omonimia professionale come in Malia. Sebbene la K.A. rimanga, quindi, un metodo principe Iperché metodo del suo fondatore originario), non risulla essere il più appropriato dei termini per di'linire il metodo nella sua complessità. E' quindi torse più corretto parlare di kinesiologia specizzata, nome conialo nel 1987 per raccogliere tutte le scuole di pensiero pur non essendo proprietà di alcuna di esse. Dato per scontato che il termine venga comunque spesso utilizzato per convenzione, esiste una differenza Ira kinesiologia applicata e kinesiologia specializzata, pur utilizzando entrambe il test muscolare come strumento di indagine e pur condividendo molte delle tecniche applicate. Tale differenza fon-damenlale è, invece, il tipti di opprimiti verso il paziente e il suo problema. I medici che si avvalgono della kinesinlogia applicala partono dal sintomo e ne deducono la loro diagnosi medica, avvalendosi di strumenti tradizionali e avvalorando la loro analisi attraverso l'indagine funzionale della K.A., oltre a poter valutare in maniera più specifica e dettagliata il lipo di intervento da adottare. L'operatore di kinesiologia specializzata invece non si occupa del sintomo e non formula diagnosi, che restano di competenza medica ma, partendo dal presupposto che l'intelligenza innata del corpo sia in grado di operare i correttivi utili al mantenimento della salute, usa tulli gli strumenti a sua disposizione affinchè il paziente possa ristabilire il giusto equilibrio, all'interno del quale il sistema riesca a Irovare l'opportunità di riorganizzarsi. Spostando, quindi, l'attenzione e l'enfasi dal
problema in atto alla salute potenziale, si viene a stabilire che è
la persona ad essere al centro del processo e non la malattia. Qualunque
disturbo la persona manifesti, esso non sarà il line del lavoro
del kinesiologo specializzato, poiché il suo obiettivo rimane quello
di aiutare l'individuo a sviluppare il proprio potenziale di autoguarigione
insito nel sistema corpo-mente e che aspetta solo di essere liberato. a cura di |